Marracash: news e curiosità!

Diamo il benvenuto a Marracash su Radio Pillow Service, siamo qui a Roma a pochissimi minuti dalla penultima data del Vendetta Tour, quali sono le emozioni che finora ti sta regalando questa esperienza?

Dunque è stato un tour bellissimo, sono molto carico perchè comunque manca veramente poco, è una bella sensazione e l’aspetto del live forse è la parte più divertente per un artista.

A distanza di tempo STATUS continua ad essere un disco che riscuote grande successo, secondo te qual’è l’ingrediente segreto di questo progetto?

I testi, probabilmente in un momento in cui l’Hip-pop è molto mischiato con il pop, sta perdendo la sua caratteristica che è proprio quella di avere dei testi che parlano di qualcosa di concreto, della vita delle persone e che rappresenti delle persone, con Status ho voluto riscoprire questo potere che ha il rap di educare i ragazzi, quindi fornire loro dei modelli diversi da quelli che vedono in tv o nei talent.

Da cos’è influenzata la tua ispirazione?

La mia ispirazione deriva da questo paese che è una grandissima fonte di ispirazione (LOL), e lo è stato in particolare per Status, inoltre da me stesso e dal mio percorso, dal mio background che anche molto presente in Status, dove appunto ho riscoperto quella che è stata la mia peculiarità, la rappresentazione delle periferie e di un certo tipo di racconto della realtà che è sempre stata la mia ragione d’essere.

Quanto c’è della tua storia nelle tue canzoni, ce n’è qualcuna che ti rappresenta di più?

Nelle mie canzoni c’è il 100% di me stesso, solitamente parto sempre dalla mia vita o da ciò che vedo con i miei occhi, non sono uno di quegli artisti “immaginifici”. La canzone forse che è più rappresentativa è Vendetta, che appunto da il nome a questo tour ed è un pò il pezzo manifesto, un pezzo non facile perchè pieno di testo…che inizia appunto con la mia vendetta attraverso i tuoi figli che ascoltano i miei testi, e parla di quello che è il manifesto programmatico del disco.

Il tuo è un messaggio diretto ai giovani fondamentalmente.

In realtà ci sono anche degli episodi più universali, più nella forma “Canzone”, che comunque non mi ha mai abbandonato, in particolare c’è una canzone in questa ristampa che è “Niente canzoni d’amore”, che parla di quello che è l’amore al giorno d’oggi, o come lo è per me, che è appunto un’amore moderno, un’amore 2.0

Faresti mai il giurato in un talent show?

Mai è una brutta parola per me, ora come ora non mi attira per niente la cosa, ne si sposa con quel che faccio nella musica.

Diamo il benvenuto a Marracash su Radio Pillow Service, siamo qui a Roma a pochissimi minuti dalla penultima data del Vendetta Tour, quali sono le emozioni che finora ti sta regalando questa esperienza?

Dunque è stato un tour bellissimo, sono molto carico perchè comunque manca veramente poco, è una bella sensazione e l’aspetto del live forse è la parte più divertente per un artista.

A distanza di tempo STATUS continua ad essere un disco che riscuote grande successo, secondo te qual’è l’ingrediente segreto di questo progetto?

I testi, probabilmente in un momento in cui l’Hip-pop è molto mischiato con il pop, sta perdendo la sua caratteristica che è proprio quella di avere dei testi che parlano di qualcosa di concreto, della vita delle persone e che rappresenti delle persone, con Status ho voluto riscoprire questo potere che ha il rap di educare i ragazzi, quindi fornire loro dei modelli diversi da quelli che vedono in tv o nei talent.

Da cos’è influenzata la tua ispirazione?

La mia ispirazione deriva da questo paese che è una grandissima fonte di ispirazione (LOL), e lo è stato in particolare per Status, inoltre da me stesso e dal mio percorso, dal mio background che anche molto presente in Status, dove appunto ho riscoperto quella che è stata la mia peculiarità, la rappresentazione delle periferie e di un certo tipo di racconto della realtà che è sempre stata la mia ragione d’essere.

Quanto c’è della tua storia nelle tue canzoni, ce n’è qualcuna che ti rappresenta di più?

Nelle mie canzoni c’è il 100% di me stesso, solitamente parto sempre dalla mia vita o da ciò che vedo con i miei occhi, non sono uno di quegli artisti “immaginifici”. La canzone forse che è più rappresentativa è Vendetta, che appunto da il nome a questo tour ed è un pò il pezzo manifesto, un pezzo non facile perchè pieno di testo…che inizia appunto con la mia vendetta attraverso i tuoi figli che ascoltano i miei testi, e parla di quello che è il manifesto programmatico del disco.

Il tuo è un messaggio diretto ai giovani fondamentalmente.

In realtà ci sono anche degli episodi più universali, più nella forma “Canzone”, che comunque non mi ha mai abbandonato, in particolare c’è una canzone in questa ristampa che è “Niente canzoni d’amore”, che parla di quello che è l’amore al giorno d’oggi, o come lo è per me, che è appunto un’amore moderno, un’amore 2.0

Faresti mai il giurato in un talent show?

Mai è una brutta parola per me, ora come ora non mi attira per niente la cosa, ne si sposa con quel che faccio nella musica.




Leave a Reply