Mettiamo un po’ di musica

Che sia all’inizio o in corso d’opera, la scelta di un sottofondo musicale è fondamentale per definire un brand, e mai come in questi anni il panorama musicale ha molto da offrire.

Ed ecco che nasce l’esigenza di analizzare e concretizzare un MusicStyle in linea con il marketing aziendale, soft, pop o rock l’obbiettivo è fondere il brand musicalmente con i propri clienti in un palinsesto appositamente realizzato per stimolarli e fidelizzarli al marchio.

Nell’immediato il visual merchandising esige un’accurata ricerca dei dettagli, e la musica è sicuramente determinante per concretizzare e completare al meglio la progettazione ottimale di un retail.

La scelta oggi è influenzata da music collector che offrono soluzioni alternative a un palisesto Pop Hit noto e di artisti tutelati da SIAE, ma indipendentemente da ciò, scegliere un partner affidabile con esperienza è una garanzia e tutela dei clienti stessi.


Marracash: news e curiosità!

Diamo il benvenuto a Marracash su Radio Pillow Service, siamo qui a Roma a pochissimi minuti dalla penultima data del Vendetta Tour, quali sono le emozioni che finora ti sta regalando questa esperienza?

Dunque è stato un tour bellissimo, sono molto carico perchè comunque manca veramente poco, è una bella sensazione e l’aspetto del live forse è la parte più divertente per un artista.

A distanza di tempo STATUS continua ad essere un disco che riscuote grande successo, secondo te qual’è l’ingrediente segreto di questo progetto?

I testi, probabilmente in un momento in cui l’Hip-pop è molto mischiato con il pop, sta perdendo la sua caratteristica che è proprio quella di avere dei testi che parlano di qualcosa di concreto, della vita delle persone e che rappresenti delle persone, con Status ho voluto riscoprire questo potere che ha il rap di educare i ragazzi, quindi fornire loro dei modelli diversi da quelli che vedono in tv o nei talent.

Da cos’è influenzata la tua ispirazione?

La mia ispirazione deriva da questo paese che è una grandissima fonte di ispirazione (LOL), e lo è stato in particolare per Status, inoltre da me stesso e dal mio percorso, dal mio background che anche molto presente in Status, dove appunto ho riscoperto quella che è stata la mia peculiarità, la rappresentazione delle periferie e di un certo tipo di racconto della realtà che è sempre stata la mia ragione d’essere.

Quanto c’è della tua storia nelle tue canzoni, ce n’è qualcuna che ti rappresenta di più?

Nelle mie canzoni c’è il 100% di me stesso, solitamente parto sempre dalla mia vita o da ciò che vedo con i miei occhi, non sono uno di quegli artisti “immaginifici”. La canzone forse che è più rappresentativa è Vendetta, che appunto da il nome a questo tour ed è un pò il pezzo manifesto, un pezzo non facile perchè pieno di testo…che inizia appunto con la mia vendetta attraverso i tuoi figli che ascoltano i miei testi, e parla di quello che è il manifesto programmatico del disco.

Il tuo è un messaggio diretto ai giovani fondamentalmente.

In realtà ci sono anche degli episodi più universali, più nella forma “Canzone”, che comunque non mi ha mai abbandonato, in particolare c’è una canzone in questa ristampa che è “Niente canzoni d’amore”, che parla di quello che è l’amore al giorno d’oggi, o come lo è per me, che è appunto un’amore moderno, un’amore 2.0

Faresti mai il giurato in un talent show?

Mai è una brutta parola per me, ora come ora non mi attira per niente la cosa, ne si sposa con quel che faccio nella musica.


SPECIALE SANREMO Lorenzo Fragola

LORENZO FRAGOLA

Da oggi in radio e in digitale

“INFINITE VOLTE ”
Il brano con cui l’artista partecipa al 66° Festival di Sanremo nella sezione “Campioni”

Nella serata dedicata alle “COVER”, interpreterà
“LA DONNA CANNONE” di FRANCESCO DE GREGORI

L’11 marzo esce il suo nuovo album di inediti “Zero Gravity”.

Da oggi è in radio e disponibile in digitale “Infinite volte”, il brano con cui Lorenzo Fragola è in gara al 66° Festival di Sanremo. Una canzone che rappresenta l’evoluzione del suo stile a livello di scrittura, di arrangiamento e di interpretazione.

Lorenzo Fragola torna ad esibirsi all’Ariston con un brano di cui è autore di testo e musica: una ballad moderna con contaminazioni elettroniche che anticipa il nuovo album di inediti “Zero Gravity” in uscita l’11 marzo.

Nella serata “cover”, in omaggio alla tradizione della canzone italiana, Lorenzo interpreterà “La donna cannone” di Francesco De Gregori.

«Quest’anno affronterò il Festival in un altro modo, con più coscienza – racconta Lorenzo – “Infinite volte” è un brano che parla di un’esperienza d’amore, di quelle che ti capitano poche volte nella vita e che quando arrivano sono davvero forti; quelle che si fa fatica a superare quando finiscono pur con la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di veramente bello, che ti ha arricchito».

Dopo un 2015 di grandi successi che lo ha visto trionfare a X-Factor, conquistare il disco d’oro con l’album d’esordio “1995” (Sony), il doppio platino per i brani “Siamo uguali” (Sony), “The Reason Why” (Sony) e “#fuoriceilsole” (Sony), protagonista dell’evento “Fragola al Cinema”, con un concerto speciale trasmesso in diretta nei maggiori cinema italiani, ottenere i premi come “Best New Artist” agli MTV AWARDS 2015 e “Miglior Opera Prima” allo storico Medimex di Bari, registrare il sold out del “1995 IL TOUR” nelle principali città d’Italia con oltre 20 mila biglietti venduti in totale, Lorenzo Fragola è pronto a calcare ancora una volta il palco della kermesse più importante della musica italiana.


Eros e la sua Rosa nata ieri

“Rosa nata ieri”

in radio da venerdi 8 gennaio

Da venerdì 8 gennaio sarà in rotazione radiofonica ” Rosa nata ieri ” , il nuovo singolo di Eros Ramazzotti estratto da Perfetto , il disco di inediti certificato platino e stabile nelle classifiche dei dischi più venduti dei 60 paesi che lo hanno pubblicato.

Scritta da Eros con Francesco Bianconi dei Baustelle, Claudio Guidetti e Kaballà , “Rosa nata ieri ” è una lettera a una figlia che si prepara ad affrontare il mondo e un futuro incerto e difficile. Il padre ne immagina il cammino, attraverso le varie età della vita: bambina, adolescente, donna. La segue con fatica e dolcezza, fino a ritrovarsi un giorno, da albero forte che protegge, a ramo fragile da proteggere.

Io lo so

cosa c’è là fuori

rosa nata ieri

se ti seguirò, oh sì

troverò

mari ancora puri

dove vanno i fiumi

che ritorneranno nel blu

come pioggia che disseta i nostri cuori

Continuano nel frattempo le prevendite per Perfetto World Tour 2016 che ripartirà il 14 febbraio al Palau St. Jordi di Barcellona , passando per Parigi e Ginevra, arrivando sino ai confini più estremi della Russia – dove Eros si esibirà in città dove nessun artista italiano ha mai suonato prima di lui -passando nuovamente e a grande richiesta a Roma, Torino, Milano, Monaco e ancora aggiungendo nuove date in Italia ad Acireale, Eboli, Brescia, e Conegliano Veneto. E’ possibile acquistare i biglietti delle date italiane, sul sito www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.


Rockin1000 = 999 + Pillow Service

Rockin’1000 e più di 28 mln di motivi per ricordare l’evento del 26 Luglio 2015 a Cesena, che ha ospitato 1000 musicisti provenienti da tutta Italia che hanno suonato all’unisono “Learn To Fly” con l’obiettivo di attirare i riflettori dei Foo Fighters e di tutti i loro fans, per un solo scopo… Avere una data in più nel tour della band nel capoluogo romagnolo, invito che la band ha accettato volentieri esibendosi il 3 di Novembre proprio a Cesena.
Questa esperienza ci ha dimostrato come la musica sia il mezzo ed il “luogo” per eccellenza di condivisione, passione e fratellanza..un’esperienza unica come la riuscita del progetto! Grazie agli oganizzatori per essere riusciti in tutto questo!

L’evento da Guinness World Record continua a far parlare di se, ed il 31 Dicembre è stata pubblicata una sincronizzazione delle tracce audio dei “millini” inviate agli organizzatori del Rockin’1000 del brano “Saint Cecilia” sempre dei Foo Fighters, tutto in soli 10 giorni, in risposta a Chris Martin, cantante dei Coldplay, il quale qualche settimana fa ha dichiarato che “il Rock è morto”. Nel corso del video tutti i partecipanti hanno un cartello ben in vista con su scritto “I RULE” o ” I AM NOT DONE”, al sec 33 il nostro partecipante!

Di seguito riportiamo i video più emozionanti compreso il “TI AMO” di Dave Grohl ai fans.
Stay Tuned anzi Stay Rock!


Il 4 Gennaio 2015 porta il nome di Pino Daniele

Il 4 gennaio del 2015 è scomparso il bluesman partenopeo che ha segnato gli ultimi trent’anni della storia della musica italiana.
Pino, Chitarrista di formazione blues, è stato, a cavallo degli anni settanta e ottanta, uno dei musicisti più innovativi e originali di tutto il panorama italiano. In oltre quarant’anni di carriera ha collaborato con numerosi artisti di prestigio come: Franco Battiato, Francesco De Gregori, Eric Clapton, e molti altri.
Con la sua tecnica strumentale e compositiva è stata influenzata dalla musica rock, dal jazz e soprattutto dal genere blues, in una sintesi fra elementi musicali e linguistici assai differenti, interpretati con vena del tutto personale e creativa. La sua passione per i più svariati generi musicali ha dato origine a un nuovo stile da lui stesso denominato “tarumbò”, a indicare la mescolanza di tarantella e blues, assunti come emblema delle rispettive culture di appartenenza.

Pino imparò a suonare la chitarra da autodidatta ed intraprese un percorso di collaborazioni allargando costantemente i suoi confini musicali senza mai tradire le sue radici partenopee.
Gli album che ci fanno ripercorrere la storia dell’Artista Partenopero e della musica italiana sono:

Nero a metà (1980)
Vai mo’ (1981)
Pino Daniele (1979)
Terra mia (1977)
Mascalzone latino (1989)

Grinta e dolcezza, virtuosismo chitarristico e cantabilità, ricerca di nuove sonorità, ma sempre al servizio della forma canzone. Sono questi i motivi che hanno permesso a Pino Daniele di restare sulla cresta dell’onda per trentotto anni. Non è semplice scegliere i 5 album fondamentali in una discografia così ricca e articolata, che vanta 24 album in studio e 5 live, ma quelli che vi proponiamo sono tutti dischi che hanno fatto non solo la storia dell’artista partenopeo, ma della musica italiana.

1) Nero a metà (1980) Il terzo album di Daniele, che ne ha consacrato il talento, è classificato dalla rivista Rolling Stone al diciassettesimo posto dei 100 album più belli di sempre della musica italiana. Nero a Metà ha segnato una svolta non solo nella nuova canzone napoletana, ma soprattutto  nella musica italiana, che si apriva per la prima volta al blues e al funky, generi da noi sempre di nicchia. L’album è dedicato a Mario Musella, il cantante degli Showmen, scomparso poco prima della pubblicazione del disco. Musella fu definito da Pino Daniele “Nero a metà” in quanto figlio di madre napoletana e di padre americano.

2) Vai mo’ (1981) “Finalmente ero riuscito a creare una band forte –ha sottolineato Daniele- tutti solisti con alle spalle un passato di contaminazioni musicali. Yes I know my way portò l’album in Europa e canzoni come Sulo pè parlà mi ispirarono a proseguire una ricerca sulla melodia. Quest’album per me fu molto importante e diede alla mia musica una nuova direzione”. Imperdibili l’assolo di sax di James Senese in Notte che se ne va, la batteria di Tullio De Piscopo che trascina Yes I know my way e il trombone di Fabio Forte in Have you seen my shoes, esemplari della ricchezza musicale di Vai mo’.

3) Pino Daniele (1979) Pensate a quanto fosse coraggiosa, nell’Italia degli anni Settanta, la frase “Je so pazzo e nun ce scassate ‘o cazzo”. Oltre al brano-manifesto Je’ so pazzo, l’album Pino Daniele contiene al suo interno perle come Chi tene ‘o mare, Jes stò vicino a te e Donna Cuncetta da cui emerge tutta l’anima napoletana del quartiere Porto dove è cresciuto l’artista.

4) Terra mia (1977) Sarebbe bastata la sola canzone iniziale Napul’è, in grado di sciogliere un iceberg per le emozioni che è in grado di suscitare,  per consegnare agli annali il disco d’esordio Terra mia. Invece tutto l’album mostra già una maturità sorprendente per un artista di soli 22 anni, in grado di attualizzare la tradizione napoletana e mediterranea con inediti innesti di blues e fusion. “Terra mia fu scritta sul divano di casa a S. Maria La Nova 32 –ha raccontato Pino- le mie ambizioni erano quelle di scrivere canzoni come Luigi Tenco e suonare con i grandi chitarristi, a metà tra futuro e tradizione”.

5) Mascalzone latino (1989) Uno degli album preferiti dallo stesso Daniele, realizzato a quattro mani insieme all’amico Bruno Illiano, dove è riuscito a realizzare il desiderio di coniugare l’acustica con l’elettronica. Anna verrà, dedicata all’icona del cinema italiano Anna Magnani, è stata una delle sue prime canzoni in italiano. Faccia gialla, A speranza è semp’ sola e Giungla sono brani trascinanti, mentre Sambaccussì è un perfetto esempio di come si possa scrivere una canzone d’amore originale, senza ricorrere a stilemi prevedibili e sdolcinati.
Ricordare Pino Daniele è un dovere che si deve assolvere per mostrare tutta la gratitudine per le emozioni regalate.
Ciao Pino


E’ DI LUCA CARBONI IL PRIMO SINGOLO DELL’ANNO

Sarà Luca Carboni ad inaugurare il 2016 con il primo singolo dell’anno. Dal 1° gennaio arriva in tutte le radio “Bologna è una regola” il nuovo singolo estratto dal fortunato album “Pop-up” (Sony Music), dopo lo straordinario successo della super hit “Luca lo stesso” già certificata Disco D’oro.

“Bologna è una regola” è una ballad electro-pop dalla vena malinconica, è una dichiarazione d’amore alla città e al suo eterno fascino misterioso che Luca Carboni racconta così:

«E’ una canzone sulla magia e l’inquietudine della mia città. Magia che alla fine non si riesce mai a spiegare con la ragione o con le parole e rimane sempre un mistero. Un mistero che si intreccia con il destino di tanti ragazzi che qui ci nascono, ci vivono, diventano uomini e tanti altri che qui, invece, ci arrivano per l’università. L’inquietudine e l’energia di tante giovani vite che in queste strade si perdono o si salvano, che rimangono sopraffatte o si realizzano, che restano o partono, magari per non tornare più. Non ci sono solo io dentro questa canzone, ci trovo davvero tante altre vite, altre generazioni, altre storie, tante altre facce».

L’attesissimo ritorno live di Luca Carboni – POP-UP TOUR 2016 – parte il 18 febbraio dal Fabrique di Milano Luca Carboni e prosegue a Torino il 20 febbraio al Teatro della Concordia di Venaria Reale, il 23 a San Biagio Di Callalta (TV) alla Supersonic Arena, il 25 a Nonantola (MO) al Vox Club, il 27 a Roma all’Atlantico e il 28 a Napoli alla Casa della Musica. Il 1° marzo sarà la volta di Bari al Demodè e l’8 nuovo concerto all’Obihall di Firenze. Un nuovo viaggio live con solide radici nel pop degli anni ‘80 e uno sguardo verso il futuro con tutti i grandi successi e le canzoni del nuovo album.


“VAI PENSIERO VAI” FRANCESCO SÀRCINA

Esce “Vai pensiero vai” il nuovo singolo di Francesco Sàrcina, terzo estratto dall’album FEMMINA, disponibile su tutti i digital store.

Il brano racconta la storia rubata in un bar, di notte, di un’anima inquieta, che non trova pace perchè insicura e che cerca conferme nel continuo alternarsi di relazioni amorose. Basso e batteria molto attuali, su un pezzo che, armonicamente, rasenta quasi il classico di fine ‘800.


Kygo feat. Maty Noyes “Stay”

“Stay” oltre ad avere già un 1.3 milioni di stream al giorno, conferma il talento indiscutibile di Kygo , che oltre ad essere un produttore incredibile, ha anche un vero e proprio fiuto nello scovare promesse della musica. “Maty Noyes” è una giovane cantautrice di Los Angeles firmata da Universal/Republic che ha collaborato di recente in “Angel” dei “The Weekend”.

Definito da Billboard Magazine come “la nuova star dell’EDM” Kygo è l’artista che ha raggiunto nel più breve tempo della storia, il miliardo di stream su Spotify.

Dj 23enne (Kyrre Gørvell-Dahll), ha cavalcato inizialmente il web con una serie di remix, che hanno ottenuto oltre 110 milioni di condivisioni , per poi ottenere il vero e proprio successo con la hit della scorsa estate “Firestone” che solo in Italia ha raggiunto il terzo platino.

Kygo è senza dubbio uno dei più talentuosi produttori del momento.